Spermiogramma: Cos'è, Valori, Come Fare e Costo

Spermiogramma

In questa guida vedremo in cosa consiste l'esame definito 'spermiogramma' e come prepararti per effettuarlo.

Come prima cosa, è fondamentale evitare di avere rapporti sessuali per almeno 5 giorni prima del test.

Naturalmente dovrai consegnare al laboratorio di analisi un campione del tuo liquido seminale, che potrai raccogliere:

  • durante un rapporto con la tua partner, utilizzando un preservativo specifico per la raccolta che viene fornito dall'andrologo;
  • con la masturbazione, raccogliendo il liquido seminale in un apposti contenitore sterile.



La tempestività in questo caso è il requisito fondamentale per mantenere viva la funzionalità spermatica, e quindi il consiglio è quello di raccogliere il campione direttamente presso la struttura che effettuerà il test.

Non dovresti in ogni caso superare la mezz'ora tra la raccolta e la consegna.

I risultati del test sono molto veloci, e dopo due o tre ore potresti già avere il responso.

Per quanto riguarda il costo di questo esame, che varia leggermente a seconda del laboratorio, questo si attesta su due fasce di prezzo:

  • 15,00 € circa se fatto in una struttura pubblica e senza quello che si chiama 'test di capacitazione'
  • 115-120,00 € circa se fatto in una struttura privata.


Quando è consigliato effettuare il test dello spermiogramma?

Se ti stai chiedendo se dovresti sottoporti a questo esame non invasivo, la riposta sta nel tipo di analisi che viene effettuata.

Lo spermiogramma infatti serve per misurare la funzionalità e la quantità spermatica, cioè di quel contenuto dello sperma prodotto con l'eiaculazione.

SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITESOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE

Lo sperma viene analizzato e poi classificato in base a parametri precisi, e in ultima analisi si può affermare che il suo scopo è quello di monitorare la fertilità di un uomo.

Si consiglia di farlo quindi nel momento in cui si sta progettando una gravidanza, per vedere se è tutto nella norma.

Infatti lo spermiogramma serve proprio per capire se, nei casi in cui la donna fa fatica a rimanere incinta, ci siano delle problematiche a carico dello sperma maschile.

Serve anche nei casi opposti però, come in occasione di una vasectomia.

In questo caos si effettua lo spermiogramma per verificare che nel seme non siano contenute più tracce di sperma.

C'è infine una terza occasione in cui questo esame può rivelarsi importante, ed è per la diagnosi della cosiddetta 'sindrome di Klinefelter'.

Come leggere i risultati del test

Naturalmente il consiglio è sempre quello di recarsi presso il proprio medico per interpretare i risultati del test.

Tuttavia ci sono dei valori di riferimento che possono essere riassunti.

Se sul referto compare la parola 'normozoospermia', significa che i valori riscontrati rientrano nella fascia della normalità.

Se invece vengono ravvisate anomalie, si può parlare di:

  • azoospermia: in questo caso non ci sono spermatozoi nel seme;
  • oligospermia: in questo caso gli spermatozoi ci sono ma sono molto pochi;
  • necrozoospermia: anche in questo caso, variante del caso precedente, gli spermatozoi sono troppo bassi.

SOLUZIONE CONSIGLIATA CONTRO LA PROSTATITE

Tra i risultati ottenibili c'è anche la cosiddetta 'astenozoospermia', situazione in cui gli spermatozoi ci sono, ma si muovono con difficoltà e quindi faticano a raggiungere e fecondare l'uovo femminile.

Si tratta in effetti di un caso abbastanza frequente.

Per riassumere quindi, se stai progettando una gravidanza con la tua partner o se sospetti infezioni a carico del tuo apparato riproduttivo, effettuare un test dello spermiogramma è sempre una cosa utile.

Analizzando i dati del referto, ricorda che il campione dello sperma dovrebbe dare dei valori del pH di almeno 7.2.

Diversamente, potrebbero esserci disturbi alla prostata o alle vescicole seminali.

L'altro valore che dovresti considerare è quello del 'volume', che in condizioni normali dovrebbe assestarsi almeno sui 1.5 millilitri.

Infine, come abbiamo visto, la motilità dovrebbe essere definita di tipo 'progressiva' per rientrare in una fascia standard.

Se la motilità è classificata non progressiva significa che gli spermatozoi non si muovono verso l'ovulo, mentre se la motilità è assente si parla di immobilità.

Gli ultimi parametri da considerare sono la concentrazione dei globuli bianchi, che dovrebbe attestarsi sul milione per millilitro, e la vitalità, che dovrebbe essere intorno al 60%.

Per ultimo, considera sempre la viscosità, parametro che non dovrebbe essere troppo alto, altrimenti potrebbe creare impedimenti al movimento degli spermatozoi.

Naturalmente, il consiglio è di commentare il referto con il medico.

AUTORE:

Armando Santari

Sono una persona che ha dovuto combattere con il problema della disfunzione erettile e sono nato con un pene piccolo. Stufo di aver provato tanti rimedi ch non hanno funzionato per niente, ho deciso di contribuire a questo sito per porre chiarezza su come allungare il pene una volta per tutte.

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